Descrizione
La scrittura è anche svago, può diventare perfino divertimento, ma è bene non lasciarsi ingannare da queste dichiarazioni, frutto di quell’understatement ironico proprio dell’autrice.
Infatti, la sua produzione in versi, così prolifica e presente in modo continuativo da trent’anni a questa parte, conferma la perseveranza di una scrittura vissuta come
appiglio necessario, tutt’altro che divertissement, praticata come esercizio quotidiano di sfida e di resistenza contro l’inevitabile consunzione che è propria di ogni realtà ed esistenza: ne abbiamo conferma anche e soprattutto in quest’ultimo lavoro che, come sottolineato dall’autrice nella nota finale alla silloge, prende le mosse da circostanziate situazioni quotidiane, sollecitazioni del momento, implicazioni dell’attimo che devono essere preservate, investite di un senso ulteriore a cui solo la poesia può provvedere.





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