Descrizione
La poesia di Carla è una poesia varia non più articolata su una sola tematica come in tanti suoi precedenti poemetti però sempre caratterizzata da un robusto impianto metrico che si combina con i suoni e le figure dell’ordito poetico.
Il fraseggio melodico è parte integrante di ogni testo anche di quelli meno lirici in cui la descrizione del paesaggio è l’incipit, l’occasione per l’interiorizzazione finale nella
quale vengono a concretizzarsi tutti gli stati d’animo dell’autrice. Stati d’animo che, nondimeno, quasi sempre si manifestano in negativo un po’ per l’età “non più verde” – come la definisce Carla – in cui la morte è presenza immanente in ogni atto del vivere, un po’ per tutti i venti di guerra che sconvolgono il mondo e a cui non si può rimanere indifferenti.
In definitiva, a ben osservare nel lento dispiego delle stagioni, questa raccolta di Carla è una specie di diario influenzato dagli avvenimenti quotidiani vicini o lontani,
un annotare con puntigliosità quanto in ogni giorno è saliente in un microcosmo di habitat – quello in cui vive l’autrice – per incasellare nella memoria anche quello che
ci turba e che tentiamo di rimuovere il più possibile dalla mente …e il ricordare ha lame di dolore inascoltate.
Tuttavia l’esistenza normalmente è costituita da piccoli accadimenti apparentemente senza molta importanza che si susseguono senza soluzione di continuità ma è la parola che li riveste di tutta la loro significanza così che il topos
viene rivissuto, rielaborato e restituito alla pagina con l’intenzione di superare la morfosintassi e divenire il piedistallo di quegli slanci verbali di cui la poesia si nutre.





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